Home Qualità La Malteria Saplo di Pomezia, dal 1938 per un malto 100% italiano

La Malteria Saplo di Pomezia, dal 1938 per un malto 100% italiano

by Redazione

La Malteria Saplo di Pomezia è il luogo dove l’orzo viene trasformato in malto e la nostra birra “prende corpo”.

Sin dalla sua fondazione, nel 1938, la missione della Saplo era chiara: orzo e malto italiano di qualità.

Una missione che ha dovuto confrontarsi inizialmente con le difficoltà di coltivazione di orzo da birra primaverile a causa delle alte temperature che caratterizzano i territori italiani di coltivazione nella tarda primavera.

Nel 1961 viene deciso di seminare orzo primaverile nel tardo autunno nella zona di Viterbo, in modo da consentire alla pianta un ciclo vegetativo sufficientemente lungo. L’orzo completa così il proprio ciclo con una produzione soddisfacente e alta qualità.

Da qui parte la coltivazione dell’orzo da birra in Italia e inizia in contemporanea tutto il lavoro di cultura e formazione degli agricoltori alla coltivazione dell’orzo da birra.

Malteria Saplo

Attualmente Birra Peroni e Saplo collaborano con oltre 1500 agricoltori italiani per la produzione di orzo distico da birra. Nel 2019 gli ettari di terreno seminati a orzo per Birra Peroni sono stati circa 19.000, per un raccolto di oltre 70 mila tonnellate, coprendo così il fabbisogno totale del marchio Peroni per l’intera produzione del 2020.

In occasione della giornata della Raccolta dell’Orzo 2020 sono stati annunciati importanti investimenti per la Malteria Saplo: 5 milioni di euro stanziati per il biennio 2019-2021 che vanno a completare i 12 milioni investiti tra 2009 e 2018 che hanno consentito l’aggiornamento degli impianti tecnici/elettrici con l’adeguamento alle normative di sicurezza più attuali, l’automazione dei processi di produzione e soprattutto un controllo puntuale di tutti i parametri di produzione andando verso una digitalizzazione del sistema di controllo del processo produttivo. È stato velocizzato anche l’impianto di carico degli essicatoi e integrato con il sistema di controllo centralizzato. Tutti questi investimenti hanno consentito l’aumento della capacità produttiva del Malto 100% italiano nel rispetto delle performance ambientali, con investimenti di efficientamento energetico, lavorando con sistemi di recupero di energia termica, ma anche con l’upgrade degli impianti elettrici con la sostituzione di motori elettrici in classe di efficienza energetica superiore.

I progetti futuri vanno oggi nella stessa direzione e prevedono il completo ammodernamento e digitalizzazione dello stabilimento, l’implementazione dei sistemi di sicurezza, l’aumento della capacità produttiva e la riduzione dei consumi e delle emissioni. 

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